Come proteggere il tuo sito Web, se hai un hosting condiviso?

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Al giorno d’oggi gli hosting condivisi sono quelli maggiormente utilizzati dai webmaster, perché consentono di ottenere un buon servizio a prezzi decisamente concorrenziali. La scelta del provider tuttavia deve essere effettuata con una certa attenzione, perché se ci si affida ad un servizio di hosting poco valido aumentano notevolmente i rischi per il sito web. Uno dei principali crucci dei webmaster è proprio questo: trovare il modo di proteggere il portale dai potenziali attacchi da parte di hacker professionisti, che potrebbero compromettere tutto il lavoro effettuato creando problemi molto seri.

Fortunatamente, esistono diverse strategie che puoi mettere in atto per mettere al sicuro il tuo sito web ed evitare attacchi potenzialmente rischiosi. La scelta dell’hosting è sicuramente importante, ma non è l’unico fattore a cui devi prestare attenzione. Oggi vediamo insieme come fare per proteggere il proprio sito e garantire il massimo della sicurezza.

Il primo passo: la scelta dell’hosting

Come sicuramente saprai esistono diverse tipologie di hosting e la scelta di un internet provider affidabile è il primo passo che devi compiere per evitare di esporre il tuo sito web a potenziali pericoli esterni. Alcuni webmaster sono ancora convinti che gli hosting condivisi siano più rischiosi e questo può essere vero, ma solo in parte. Tutto infatti dipende dal servizio che viene offerto e dalle protezioni extra che vengono fornite dal provider. Oggigiorno esistono hosting condivisi che possono garantire un livello di sicurezza eccellente, ma devi sempre ricordare che in qualunque caso anche tu devi fare la tua parte per evitare di esporre il tuo sito a potenziali pericoli.

Hosting condiviso o dedicato?

Anche se al giorno d’oggi esistono delle soluzioni intermedie, possiamo dire che le principali tipologie di hosting sono due: quello condiviso e quello dedicato. Nel primo caso, la RAM, la CPU e lo spazio web del server sono suddivisi tra più utenti che attingono alle risorse contemporaneamente e quindi di fatto le condividono. Naturalmente sono previste varie partizioni del disco fisso ed ogni utente ha il proprio dominio personalizzato all’interno della propria area. Questo sistema consente di ridurre in modo notevole i costi ed è il più gettonato dai webmaster, anche perché ormai garantisce prestazioni più che soddisfacenti.

Un hosting dedicato invece prevede un server interamente a disposizione dell’utente, che quindi non deve condividere le risorse con nessuno. Si tratta di una soluzione molto più costosa, consigliata a coloro che devono realizzare siti web e portali particolarmente complessi che necessitano di prestazioni elevate.

Dal punto di vista della sicurezza, l’hosting dedicato potrebbe risultare meno esposto a potenziali rischi di attacchi esterni ma non sempre è così. Con le giuste accortezze e strategie, anche un hosting condiviso può diventare impenetrabile per gli hacker quindi non vale la pena pagare di più per un servizio che comunque non garantisce, da solo, la massima protezione.

Come scegliere l’hosting migliore

La scelta del servizio di hosting è dunque fondamentale ma quello che conta non è tanto la condivisione o meno del server quanto il provider al quale ci si affida. Al giorno d’oggi ce ne sono davvero moltissimi, ma se non vuoi sbagliare puoi fare in questo modo: scopri una panoramica di servizi su questo sito e scegli tra uno dei provider consigliati nell’articolo. Qui trovi i migliori hosting del momento: quelli più affidabili e seri, in grado di offrire il massimo anche in termini di sicurezza.

Il secondo passo: l’impostazione delle password

Un errore che molti webmaster commettono e che probabilmente potresti commettere anche tu è quello di non diversificare le password di accesso al sito web, al pannello FTP e via dicendo. Molti utilizzano le stesse credenziali per essere più comodi e non rischiare di dimenticarle, ma questo espone il sito web ad un rischio decisamente più elevato. Se un hacker infatti dovesse riuscire a decriptare una password, avrebbe automaticamente accesso a tutti gli altri pannelli e potrebbe agire indisturbato su più fronti.

Per mettere al sicuro il tuo sito web quindi imposta una password univoca e differente per ogni accesso: è un passaggio fondamentale per evitare rischi inutili.

Il terzo passo: mantenere pulito il sito

Un altro errore che viene commesso di frequente dai webmaster e che espone il sito web a potenziali rischi è quello di non provvedere alla pulizia periodica di file e script, che vengono spesso utilizzati dagli hacker per assumere il controllo dell’account. Tutto quello che non viene più utilizzato e quindi risulta inutile nel sito web deve essere rimosso il prima possibile, anche perché con il passare del tempo si rischia di dimenticarlo. I file, gli account di eventuali utenti che non ci sono più e così via devono essere tutti eliminati in modo che il sito risulti il più pulito possibile. In questo modo per gli hacker diventa molto più complesso intrufolarsi e prendere il controllo degli account.

Il quarto passo: aggiornare il sito periodicamente

Se sei un webmaster professionista probabilmente sai già quanto siano importanti gli aggiornamenti del sito web, ma anche di eventuali template e plugin utilizzati. Abbandonare il portale a sé stesso senza preoccuparsi degli aggiornamenti periodici significa esporlo a rischi che diventano sempre più grandi. Per questo motivo è fondamentale verificare l’eventuale uscita di patch soprattutto per quanto riguarda la sicurezza, in modo da rendere il sito meno vulnerabile e sempre aggiornato. Questo è un aspetto che spesso si sottovaluta, ma è forse uno dei più importanti per proteggere il proprio spazio web dagli attacchi esterni.

Il quinto passo: nascondere l’accesso al backend

Se utilizzi un CMS come WordPress, che è molto popolare, devi preoccuparti di altri aspetti per evitare che il tuo sito sia vulnerabile e diventi un potenziale obiettivo per gli hacker. Uno dei più importanti riguarda la pagina di accesso al backend, che nella sua versione standard è facilmente raggiungibile inserendo /wp-admin dopo l’indirizzo del sito. Per evitare rischi inutili, ti conviene modificarla in modo che non possa essere trovata con tanta facilità. Lo puoi fare agendo sul file .HTACCESS se sei abbastanza esperto, ma puoi anche utilizzare un plugin specifico, ricordandoti di mantenerlo sempre aggiornato.