SEO e Web Marketing, perché rivolgersi ad un consulente?

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Cosa si intende per SEO e per quale motivo, oggi, un’azienda o un libero professionista dovrebbero prenderla in considerazione per la propria attività?

Ne parliamo con Alessia Martalò, consulente SEO con sede a Milano ma attiva in tutta Italia, una professionista con oltre 5 anni di esperienza sul campo.

Alessia, puoi spiegarci cos’è la SEO? In che termini una consulenza SEO può avere un impatto positivo su un’attività professionale?

È una domanda molto complessa, ma cercherò di rispondere nel migliore dei modi. Oggi quando si parla di SEO, spesso, si fa riferimento in realtà ad attività che rientrano in un ambito un po’ più ampio. Con il termine SEO, infatti, intendiamo l’ottimizzazione per i motori di ricerca, ma l’attività di consulenza SEO, non di rado, include anche strategie di tipo SEM, come per esempio lead generation o sponsorizzazioni tramite Google Ads o Facebook Ads.

In ogni caso, una consulenza di web marketing – per usare un termine il più possibile generico – può aiutare a definire meglio gli obiettivi di business, incrementando le visite e le conversioni. È necessaria un’analisi iniziale approfondita del settore e dei competitor, per poter individuare la migliore strategia SEO da applicare.

In questo modo, monitorando attentamente i risultati, sarà possibile migliorare il posizionamento del sito web sui motori di ricerca con l’obiettivo finale di incrementare la visibilità e le vendite.

Com’è possibile valutare i risultati raggiunti durante una consulenza di web marketing?

Come dicevo prima, il monitoraggio è fondamentale. È importante che il consulente SEO metta a disposizione del cliente una serie di strumenti per poter valutare il lavoro effettuato. È necessario che il cliente abbia la possibilità di monitorare l’attività, in termini di posizionamento sul motore di ricerca, visualizzazioni, conversioni e così via, a seconda di quale sia l’obiettivo prefissato inizialmente.

Pertanto, sempre tenendo a mente che i risultati potranno essere raggiunti solo in modo graduale e controllato, è fondamentale che il cliente finale richieda al consulente gli strumenti necessari per poter analizzare il lavoro svolto in modo obiettivo e autonomo.

La SEO si è senz’altro evoluta durante gli ultimi anni. Quali sono a tuo avviso le nuove tendenze in questo settore?

Assolutamente sì, la SEO è cambiata moltissimo. Google oggi presta molta più attenzione alla semantica delle ricerche, ed è questo uno dei motivi per cui non bisogna più ragionare per rigide chiavi di ricerca.

È poi sempre più in voga la ricerca vocale, basti pensare al boom degli assistenti vocali che si è avuto negli ultimi tempi. Gli assistenti vocali, tra l’altro, diventano sempre più precisi e competenti e ciò, sicuramente, avrà un impatto sul modo in cui facciamo ricerche.

La ricerca vocale, dunque, sarà la nuova frontiera della SEO?

Sicuramente sì. Oggi bisogna puntare molto sulla vocal search e al tempo stesso sulla local SEO. Google tende sempre di più a fornirci risultati pertinenti in base alla nostra geolocalizzazione. Senz’altro la SEO non è morta, come a volte si sente dire, ma oggi è fondamentale fare SEO in modo intelligente, abbandonando i veri paradigmi del passato. Occorre adattarsi alle nuove tecnologie, ai nuovi approcci e ai nuovi strumenti a disposizione dell’utente.

In definitiva, oggi è sempre più importante fornire un risultato coerente e davvero utile all’utente, perché non è più tempo di fare SEO per il motore di ricerca, ma è ora di fare SEO mettendo al centro l’utente finale e i suoi reali bisogni.