In un’epoca in cui tutto passa attraverso l’uso dei social network, tenere sotto controllo aspetti come la privacy e la propria identità digitale è divenuto sempre più difficile. In rete infatti sono moltissime le persone che ogni giorno cadono vittima di alcuni “reati digitali”, talvolta senza saperlo. Furto di identità, sextortion, romantic scam, diffamazione e catfishing sono solo alcuni di essi.

Se recentemente ti è capitato di avere a che fare con un potenziale truffatore o temi che i tuoi figli siano caduti vittima di malintenzionati, non temere: puoi risolvere facilmente la situazione e denunciare i colpevoli con l’aiuto di un investigatore privato, una figura sempre più in voga per la scoperta di reati che avvengono online. Non sai come fare per rivolgerti ad un investigatore e vuoi sapere di più su come opera questa figura? Te lo spieghiamo subito!

Chi è l’investigatore privato?

 Un investigatore privato altro non è che un detective abilitato dalla legge ad effettuare indagini private per conto di un cliente. Questa figura professionale si occupa infatti di gestire un caso dalla a alla z, arrivando a fornire a chi lo richiede un insieme di prove utili per essere portate di fronte al giudice in caso di denuncia o querela dei colpevoli.

Non si tratta di un professionista appartenente alle forze dell’ordine, anche se spesso molti degli investigatori privati di successo hanno prestato precedentemente servizio in un corpo delle forze armate nazionali.

La maggior parte delle agenzie di questo tipo offrono una consulenza a pagamento (di solito in forma oraria) che include a seconda dei casi vari step del processo indiziario:

– contatto col cliente, ricezione della commissione e lettera di incarico;

– studio del caso, che viene effettuato con l’utilizzo di strumentazioni all’avanguardia e con l’impiego di un team di investigatori specializzati;

– indagine vera e propria, ovvero attività sul campo come osservazioni statiche, pedinamenti, appostamenti e produzione di materiale fotografico o video per la raccolta di prove;

– Relazione al cliente, un report corredato da tutti i materiali significativi raccolti utili per la risoluzione del caso;

– Distruzione delle prove a caso concluso e processo terminato.

Quale professionista contattare?

 È chiaro che un insieme di attività così approfondite e complesse richiede l’impiego di un investigatore privato dotato di una certa esperienza sul campo. Per risolvere reati digitali come truffe online (anche e-commerce), furto di identità e altri fenomeni di stalking o violenza, il consiglio è quindi quello di rivolgersi sempre a un’agenzia munita delle dovute autorizzazioni, evitando quanto più possibile l’intervento di investigatori improvvisati, in questo modo, potrai facilmente rintracciare i colpevoli di reati informatici e mettere finalmente al sicuro le tue informazioni sensibili e la privacy di tutta la famiglia.