L’ottimizzazione onpage di un blog

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ottimizzazione onpage

Al giorno d’oggi gestire con passione un blog è un ottimo modo per trasformare un hobby in una fonte di reddito o perchè no, in un lavoro a tempo pieno. Se avete già in testa l’idea per un blog con cui è facile guadagnare online, o come dicono gli addetti ai lavori, monetizzabile, un buon posizionamento sui motori di ricerca è fondamentale per dare la giusta visibilità al proprio progetto attraendo così eventuali introiti.

Laura Musig SEO a Udine e blogger professionista, ci spiega come effettuare l’ottimizzazione onpage di un blog.

Scelta dell’hosting e del cms

Come si suol dire chi ben comincia è già a metà dell’opera. Se avete intenzione di aprire un blog per guadagnare online, la prima cosa da fare è scegliere un hosting solido e con buone prestazioni in fatto di tempi di caricamento. Online troverete molte recensioni di servizi di hosting che mettono in evidenza proprio questi due aspetti. Se il vostro obiettivo è dare al vostro hosting performance professionali, non andate a risparmio. E visto che l’obbligo è incombente, approfittatene per sottoscrivere fin da subito un hosting dotato di protocollo https.

Per quanto riguarda la scelta del sistema di gestione contenuti, il CMS che attualmente è più popolare tra i blogger e che risulta più SEO Friendly è sicuramente WordPress.

Struttura del sito

Cercate di creare una struttura del sito il più chiara e lineare possibile che i crawler di Google possano seguire con facilità. Magari prima di creare le categorie e le pagine che andranno a comporre il blog, createvi la classica “alberatura” del sito con uno strumento visuale, e verificate che i percorsi di navigazione risultino il chiari, tanto agli occhi degli utenti quanto a quelli di Google. Oltre alle categorie definite anche i tag da utilizzare nel piano editoriale del blog, in modo che siano pochi e vengano utilizzati spesso al fine di evitare la creazione di archivi tag di fatto duplicati.

Installate le breadcrumbs (briciole di pane) in modo da evidenziare in modo chiaro i livelli della navigazione che consentono di raggiungere un determinato contenuto.

Ottimizzazione singoli post

Una volta creata la struttura del sito e le tassonomie che guideranno il nostro piano editoriale (categorie e tag), è ora di mettersi a scrivere.

Ogni post che componente dovrebbe essere ottimizzato per una sola parola chiave e/o intento di ricerca. Abbiate quindi cura di inserire questa parola chiave nel titolo del post, nell’url dell’articolo e nel meta title. Se avete suddiviso l’articolo in capitoli preceduti opportunamente da tag di intestazione (h2, h3…) ,verificate che anche in questi ultimi sia presente la keyword di riferimento.

Badate però a non esagerare con l’uso delle keyword. Ricordate che il testo deve essere naturale ed utile per gli utenti,prima ancora che per i crawler di Google. Optate piuttosto per l’uso di plurali, sinonimi e varianti della keyword considerata. Ricordate che il miglior post possibile sia agli occhi dei lettori che a quelli del motore di ricerca, è quello che risponde a tutte le domande connesse alla keyword di riferimento.

E non abbiate paura di scrivere, in quanto i post lunghi si posizionano meglio e vi permettono in particolare di posizionarvi per le parole chiave della cosiddetta long tail.

Dopo aver preso in considerazione gli aspetti strettamente SEO della stesura del post, non dimenticate l’appeal verso “l’utente umano”. Formattate quindi l’articolo con corsivi e grassetti (per migliorarne la leggibilità) ed arricchitelo con immagini o video pertinenti con il contenuto dell’articolo.

Ottimizzazione immagini

Non dimenticate la SEO delle immagini perchè un file immagine ben ottimizzato può migliorare la vostra visibilità nelle SERP e intercettare traffico da Google Images. Abbiate cura quindi di ottimizzare il nome del file immagine e gli attributi alt e title. Importante anche la fase preparatoria delle immagini, durante la quale dovrete avere cura di ridimensionare l’immagine affinchè non risultino più ampie e pesanti del necessario. Se volete una cifra in kilobyte entro la quale rimanere per quanto riguarda il peso delle immagini, essa dovrebbe essere inferiore ai 100 kb.